Cos'è Sar-At

I siti di prima generazione (predominanti tra il 1990 e il 1996) erano sviluppati in puro HTML. Venivano aggiornati raramente ed erano utilizzati soprattutto come vetrina. Le aziende li usavano per dire "esistiamo".

I siti di seconda generazione (predominanti tra il 1997 e il 2003) venivano realizzati mettendo sul web un motore di base dati, programmato ad hoc da un tecnico usando il linguaggio SQL più un linguaggio di programmazione come ASP, Java, Perl o PHP. Le aziende li usano per mantenere un catalogo di prodotti sul web. Si distinguono per la presenza di un motore di ricerca interno. Gli aggiornamenti sono più frequenti (tipicamente mensili o settimanali).

I siti di terza generazione usano un sistema editoriale per consentire al personale delle aziende dotato di poca competenza informatica di mantenere aggiornato il sito web. Il sito diventa produzione di gruppo, perché in azienda esistono i redattori e i responsabili che danno elettronicamente il "visto si stampi" ai testi che stanno per venire messi in linea. Alcuni contenuti vengono automaticamente importati dalle basi dati aziendali, senza intervento umano; ci sono contenuti che appaiono solo agli utenti registrati (che magari pagano per il privilegio). Non esiste più programmazione ad hoc e gli aggiornamenti possono essere frequentissimi (anche più volte al giorno). Funzionalità avanzate, come il commercio elettronico, sono integrate nel sistema.

Negli ultimi anni, inoltre, abbiamo assistito al rafforzarsi di tre tendenze tecnologiche. Primo, le comunità su web. In sostanza, i visitatori dei siti lasciano recensioni, interventi, materiale proprio, collaborano e comunicano tra loro. Acquistano con un sol clic, approfittando del fatto che la loro registrazione è già in rete su Facebook o Google, direttamente sul sito dell'azienda produttrice o indirettamente sul sito di Amazon, che riceve automaticamente il catalogo prodotti e lo smercia alla sua platea di consumatori diffusa in tutto il mondo. Questo richiede un'architettura sicura e robusta (per impedire gli abusi), ma anche capace di gestire grandi quantità di dati.

Secondo trend, l'arricchimento del web in direzione multimediale. Oggi è possibile inserire audio e video nel sito, realizzare vere e proprie webtv con palinsesti propri. Anche questo richiede architetture potenti, ma contemporaneamente veloci, in modo da fornire ai visitatori un'esperienza limpida, continua, senza intoppi. Da questo punto di vista è fenomenale il fenomeno del cloud computing, che oggi permette ad una azienda di memorizzare i suoi video, le brochure e gli altri dati più massicci su una struttura distribuita in tutto il mondo eppure pagando solo frazioni di centesimo per ogni consumatore servito in tal modo.

Terzo, si spostano sul web le applicazioni che giravano sui calcolatori interni alle aziende. Per esempio, oggi il vostro cliente può scaricare una fattura senza dover telefonare ad un addetto, l'agente può inviare un ordine o controllare una scorta di magazzino, il partner straniero trovarsi un commercio elettronico automaticamente aggiornato con i nuovi prodotti non appena essi sono disponibili. Il sito web può anche rimpiazzare un programma tradizionale dei più complessi, come Microsoft Word o Excel, e si integra con le app per smartphone e tablet.

Sar-At è un Content Management Framework: una matura soluzione di terza generazione, nata nel 1998 e continuamente sviluppata, che permette ad aziende, enti e organizzazioni di dotarsi di una presenza sul web interattiva, robusta, veloce, multimediale, integrata e distribuita. È stato adottato da numerose importanti aziende - come RCS Mediagroup, Pentax, Grundig, Peg Perego, Tuborg-Carlsberg, Nomination, Donnafugata e Tyco Healthcare - per gestire siti web, newsletter, webtv, comunità Internet, commerci elettronici, riviste online e blog.

Il sintetico manuale che state leggendo costituisce un'introduzione a Sar-At e ne presenta le capacità e l'architettura.